Anticorruzione

Ansaldo STS promuove, a tutti i suoi livelli e nell’ambito della propria attività, la lotta alla corruzione, in tutte le sue differenti declinazioni, sia essa di natura attiva o passiva, diretta o indiretta, coinvolgente soggetti riconducibili al settore pubblico ovvero privato.

 

In tale contesto, Ansaldo STS ha adottato un approccio di “tolleranza zero”, che si declina nella non tolleranza, da parte della Società, di alcun tipo di corruzione, in qualsivoglia forma, modo ovvero giurisdizione essa si manifesti, includendo in tale ambito le eventuali condotte potenzialmente ammesse, tollerate o non perseguite nei Paesi in cui il Gruppo opera.

Pur non avendo una specifica policy formalizzata - che l’azienda ha come obiettivo di adottare nel corso dell’anno 2018 - Ansaldo STS ha un sistema di gestione del rischio di corruzione composto da differenti strumenti di controllo per il contrasto e la prevenzione di eventi di natura corruttiva, i quali costituiscono nel loro complesso il sistema di politiche praticate da Ansaldo STS nella lotta contro la corruzione. Tra tali strumenti, assumono particolare rilevanza il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 adottato da Ansaldo STS S.p.A., il corpo procedurale aziendale e infine le attività di due diligence condotte sulle terze parti con le quali Ansaldo STS intrattiene rapporti.

Le principali aree a rischio, sia diretto sia di supporto alla commissione dei reati di corruzione, assoggettate agli adempimenti del Modello, sono principalmente: l’area commerciale, l’area relativa alla gestione delle commesse, gli acquisti, i cantieri, l’amministrazione, la finanza ed il controllo, l’area delle Risorse Umane e quella relativa ai finanziamenti agevolati.

Quale strumento a presidio e mitigazione del rischio di corruzione, il Codice Etico di Gruppo contiene principi e regole di comportamento il cui rispetto consente ad Ansaldo STS ed alle Società del Gruppo di prevenire la commissione di determinate irregolarità od illeciti – ivi inclusi quelli di natura corruttiva – previsti dalle normative dei vari Paesi nei quali il gruppo Ansaldo STS opera, da parte di esponenti aziendali. In particolare, per il tramite del Codice Etico, la Società favorisce ed applica una cultura aziendale ispirata alla responsabilità, alla correttezza e all’integrità nello svolgimento delle attività quotidiane, prestando la massima attenzione alla condotta professionale dei destinatari.

Al summenzionato Codice Etico, va ad integrarsi, quale strumento di controllo a presidio anche del rischio di corruzione, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Ansaldo STS, il quale contiene specifici principi di comportamento e principi di controllo volti alla prevenzione e alla mitigazione del rischio di commissione dei reati di natura corruttiva previsti dall’Ordinamento italiano e specificatamente richiamati dagli artt. 25 e 25-ter del D.Lgs. 231/2001.

Al fine di assicurare la completa conoscenza del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 da parte di tutti i dipendenti, gli stessi ricevono una nota informativa in occasione dei successivi aggiornamenti dello stesso documento. Inoltre recentemente è stata svolta una ulteriore campagna di formazione, in modalità on-line, che ha interessato quasi tutti i dipendenti di Ansaldo STS S.p.A. I dipendenti, operanti nelle aree a rischio reato ovvero i dirigenti ed i quadri della società, sottoscrivono periodiche dichiarazioni per attestare il rispetto del Modello stesso e, ove applicabile, per descrivere i rapporti più significativi instaurati con i clienti ed i rappresentanti della pubblica amministrazione.

La prevenzione e il contrasto ai fenomeni di natura corruttiva sono garantiti anche dalla presenza di un articolato e organico corpo procedurale aziendale, applicabile – ove possibile – a tutte le Società del Gruppo, nel quale viene regolamentato lo svolgimento delle operazioni e delle transazioni aziendali in modo tale da garantire l’identificazione dei soggetti responsabili del processo decisionale e autorizzativo, garantendone inoltre la tracciabilità, in modo da poter ricostruire, fra le altre, le motivazioni delle decisioni prese e i soggetti responsabili. Fra i processi disciplinati nel corpo procedurale aziendale, sono puntualmente disciplinati e definiti anche quelli che, per la loro natura ovvero per la tipologia di soggetti coinvolti, eventualmente anche esterni, risultano potenzialmente sensibili al rischio di corruzione.

Al fine di mitigare, fra gli altri, anche il rischio di corruzione, Ansaldo STS ha definito, quale strumento di contrasto a tale fenomeno, un processo di valutazione delle differenti tipologie di terze parti con le quali la stessa instaura rapporti commerciali, sia nell’ambito delle attività di business, sia ai fini dell’ordinaria operatività aziendale. Tale processo prevede, in ragione dei molteplici profili di rischio associabili alle terze parti di volta in volta coinvolte, differenti strumenti di valutazione, volti a verificare, fra le altre, l’eventuale sussistenza di potenziali indici di un elevato rischio di corruzione.

Sempre al fine di dotarsi di efficaci strumenti di prevenzione rispetto al verificarsi di potenziali eventi di natura corruttiva, Ansaldo STS ha avviato – a livello di Gruppo – un’attività volta ad analizzare il proprio sistema di gestione del rischio di corruzione e a individuare eventuali ambiti di rafforzamento dello stesso. Tale attività, anche in ossequio alla vocazione internazionale caratterizzante il business della Società, è stata svolta tenendo in considerazione le Best Practices in materia e le principali Guidelines / Convenzioni internazionali aventi a oggetto la tematica afferente alla prevenzione e al contrasto della corruzione. Tale attività, anche al fine di garantire la coerenza e l’organicità dei sistemi di gestione del rischio adottati dalla Società, è stata svolta anche in un’ottica integrata e in pieno coordinamento con gli strumenti definiti a presidio del rischio ex D.Lgs. 231/2001.

Le iniziative di rafforzamento individuate al termine della suddetta attività di analisi, andranno ad affinare l’attuale sistema aziendale di gestione del rischio di corruzione, in un’ottica di accrescimento dell’efficacia degli strumenti di mitigazione rispetto al contrasto e alla prevenzione dei fenomeni di natura corruttiva anche di natura internazionale. A tal riguardo, a beneficio delle attività di analisi, come già sopra rappresentato, Ansaldo STS si è avvalsa dell’ausilio delle best practice di settore.

A esito di tale attività di analisi, Ansaldo STS è in procinto, fra gli altri, di:

  • affinare il proprio sistema di Corporate Governance, tramite una capillare attribuzione di ulteriori e specifici ruoli / responsabilità nell’ambito del sistema di gestione del rischio di corruzione, a valere anche in un’ottica di Gruppo;
  • rafforzare gli strumenti di monitoraggio e i meccanismi di controllo previsti a presidio del rischio di corruzione attualmente esistenti, nonché a definirne di ulteriori;
  • rafforzare gli strumenti di diffusione degli elementi costituenti il proprio sistema di gestione del rischio di corruzione nei confronti del proprio personale, nonché di sensibilizzazione e di formazione dello stesso.

Si evidenzia infine che, nel corso dell’anno, non sono stati rilevati casi di corruzione che abbiano coinvolto la Società e/o i dipendenti della stessa.